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2月26日 il più bello_I think I'm dumbera lui: il più bello. non era il barista, non era il chitarrista e nemmeno il fratello del chitarrista... era lui. messo li: appoggiato al muro da dove partiva un arco. vicino a una di quelle lampade fatte di carta e vicino ad un mappamondo illuminato. aveva una faccia simpatica, dei grandi occhiali, un berretto e si sfregava spesso le mani: non so se era l'effetto della luce soffusa o era davvero così, ma sembrava avesse una pelle morbida e liscia. avrà avuto, io dico, una settantina d'anni, ma sorrideva come un quindicenne ed era più bello di qualsiasi altra persona ci fosse stata là dentro. mi sono incantata a guardarlo mentre il gruppo risuonava "The man who sold the world" e lui guardava quei ragazzi suonare come se anche lui ai suoi tempi lo fosse stato. nel suo sorriso rivedevo la felicità, la rinascita e non la malinconia dei bei tempi andati. li guardava e sorrideva meravigliato: si concentrava sulle dita del chitarrista, sulle bacchette del batterista e sull'espressione del cantante... e io, io rimanevo a guardarlo incantata mentre canticchiavo nella mente. quando poi, sempre sorridendo si gira verso il pubblico che era lì per un fantastico tributo ai Nirvana e io sfuggivo con lo sguardo per non essere vista, per non fargli capire che lo stavo osservando. sorrideva per come il pubblico rispondeva bene alle incitazione del gruppo, quasi incredulo di come anche noi giovani possiamo stare bene davanti ad un succo alla pesca, accanto ad un buon amico, in un tavolino di un posto sperduto ad ascoltare della buona musica che mi ha riportato indietro di qualche anno. ogni tanto afferrava il bicchiere appoggiato sul bancone con delle cuffie, un pc, un mixer e della musica che forse non avrebbe mai capito, purtroppo per colpa della distanza non ero riuscita a capire cosa stesse bevendo, certo che sarebbe stato qualcosa di forte. ogni tanto si guardava attorno: si faceva serio, ma poi fortunatamente ritornava a sorridere. chissà a cosa stava pensando... magari anche lui una volta suonava la chitarra, la batteria o che so io la fisarmonica! mi piaceva pensare che stesse ripercorrendo tutte le sue date, le sue mille fans, smonta e rimonta, le prove, le figuracce e tutta la gente incontrata. oppure è un grande intenditore di musica: uno di quelli che la sanno lunga e vogliono tenersi aggiornati sulle vicende musicali giovanili della zona, uno che sta a attento agli errori e critica severamente ogni stecca. oppure, molto più semplicemente è un signore che in un mercoledì sera qualsiasi invece di guardare la Juve che poi avrebbe perso, aveva voglia di farsi un giro, bere qualcosa di forte e casualmente è capitato in un posto dove stavano suonando e a lui poco importava. ma a me, dato che la storia la racconto io e il viaggio di ieri sera me lo sono fatta io, piace pensare alla prima opzione... credo sia la più romantica, la più vicina a me e forse anche la più banale!
perciò perdonatemi se è già sentita e risentita.
cmq sia, il gruppo di ieri è stato davvero bravo, mi sono piaciuti molto. anche l'atmosfera che era stata e si era creata poi era molto piacevole, con tutte quelle lampade di carta e quelle candele stile Nirvana Unplugged giustamente. un posto assurdo Quinto, io l'ho sempre pensato e ieri ne ho avuto la riconferma. è stata una tranquilla serata nirvanizzata e non solo! perchè quando la chitarra ha intonato le prime note di Good Riddance dei Green Day, io e Stefy ci siamo guardate dicendo: nooo!!! ma quanto tempo è passato?!!? mi sono sentita vecchia almeno quanto il signore appoggiato al muro che continuava a sorridere.
ma tornado a lui... che ad un certo punto si è perso con lo sguardo nel mappamondo illuminato: faceva scorrere le dita tra i vari continenti... forse pensava a dove gli sarebbe piaciuto suonare!? come sarebbe stata la sua vita girando il mondo suonando a destra e a manca?! un sogno, di parecchi. e mentre una candela si stava dividendo in due, lui magari stava pensando ad un prossimo viaggio: "Nord Europa?! no, troppo freddo... -Africa?! mmm, troppo caldo! -Cina?!! bè, chissà poi cosa mi danno da mangiare! -America?!?! non male, ma poi lì son tutti matti!" e così via... e se andasse su un isolotto sperduto?!!? no no!!! ci sono... in mezzo all'oceano, come un vecchio lupo di mare! e intanto le dita scorrevano sulla palla togliendo la polvere, lasciando le scie che il movimento delle dita facevano. chi non l'ha fatto da piccolo?! io sempre... alla fine, secondo me arrivò alla conclusione che il mondo non è poi così grande! "guarda, potrei benissimo abbracciarlo tutto!" e poi gira e rigira sei sempre nello stesso punto. e così, tra un sorriso e l'altro, uno sguardo alle note e uno a chi le sta ascoltando, e un viaggio con le dita e tanti bei pensieri se ne andò. non so dove. quasi ci rimasi male: non l'avevo visto andare via, è pure vero che non l'avevo visto neanche arrivare. e se fosse stata solo una mia illusione?!? solo un mio trip?! cosa c'era nel succo?!!? no, niente... anche Stefy aveva notato quel signore bellissimo in un posto assurdo dove anche lui si era fatto un viaggio nei suoi ricordi.
Vero
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